Prendi un appuntamento

     Info line: 0773 611219

MINILIFTING VISO

La moderna chirurgia estetica del volto consente di eseguire procedure chirurgiche poco invasive e confortevoli per i pazienti che desiderano distendere la cute del viso, restituendole freschezza. Questi interventi, che possono essere eseguiti in aree ben localizzate del viso, prendono il nome di minilifting.
Il decorso post-operatorio presenta minori disagi e le cicatrici residue risultano minime o invisibili.

E’ un trattamento di chirurgia estetica meno invasivo e meno traumatico del lifting vero e proprio; nel Pulsinelli Medical Center è una procedura sempre più richiesta perché è l’alternativa al lifting viso completo. Tanto è vero che è conosciuto come il “lifting del weekend” per i suoi risultati immediati ed i brevi tempi di recupero.

TECNICA CHIRURGICA

Esistono diversi minilifting, che prendono il nome delle aree del viso che consentono di migliorare.
Il Minilifting Temporale consente di correggere la caduta del sopracciglio o distendere le cosiddette rughe a “zampa di gallina” degli occhi. In questo caso la cicatrice di accesso sarà nascosta all’interno del cuoio capelluto, nella zona delle tempie.
Il lifting del terzo medio del volto consente di distendere i muscoli e la cute degli zigomi e delle guance, che appariranno naturalmente più pieni.
Nel caso in cui sia presente un cedimento della cute a livello dell’arco mandibolare e del collo può essere eseguito il minilifting del terzo inferiore del viso e del collo. La tensione che si viene a creare a livello di queste due aree grazie all’intervento, consente di rendere più definito il profilo dell’arco mandibolare e del collo, fino, talvolta, ad eliminare il doppio mento.

Il mini lifting vede la sua massima indicazione in quei pazienti con un grado di invecchiamento lieve o moderato; si esegue solitamente in anestesia locale con paziente cosciente o accompagnata da una blanda sedazione, con dimissione pressoché immediata. Viene praticata una breve incisione davanti l’orecchio lungo l’attaccatura dei capelli, che in alcuni casi si può far proseguire per un breve tratto dietro l’orecchio se si rende necessaria una trazione della cute del collo. Lo scollamento del piano cutaneo è limitato ad un’area circoscritta, sufficiente a riposizionare tramite particolari suture le strutture muscolari.

In tempi che variano da 1 a 1,5 ore è possibile far tornare indietro nel tempo il viso del paziente mantenendo un risultato stabile e soddisfacente per diversi anni.

L’intervento si esegue in anestesia locale con o senza sedazione, perciò, per la sua esecuzione, è sufficiente il ricovero in regime di day hospital.

I tempi di recupero dall’intervento sono di circa una settimana, anche se alcune persone riescono a riprendere l’attività lavorativa già dopo un paio di giorni.

Nei primi periodi successivi all’intervento, è normale notare un certo gonfiore e una certa rigidità del volto che si risolveranno spontaneamente nel giro di qualche settimana.

 

Le cicatrici sono poco visibili, poiché le incisioni vengono effettuate in corrispondenza di pieghe cutanee o di aree che si possono nascondere facilmente;

Il Mini lifting può facilmente essere combinato con altre procedure, come il lifting della fronte e la blefaroplastica.

RISULTATI

 

  • Sicuro perché con minimi effetti collaterali.

  • Veloce perché i tempi di esecuzione si abbassano notevolmente praticando solo scollamenti ridotti.

  • Naturale perché si rispetta la conformazione del viso riposizionando le strutture muscolari superficiali ed evitando quindi l’eccessivo stiramento cutaneo.

  • Efficace perché in grado di ridonare un aspetto giovane e fresco che dura nel tempo.

  • Il volto appare notevolmente ringiovanito, l’ovale del viso è ridefinito, i solchi naso-genieni attenuati e le rughe distese.

Per informazioni, dubbi o per prenotare una prima visita

chiamaci a questi numeri di telefono

0773/611219 – 331/7535125

EPILAZIONE DEFINITIVA PER I PELI BIANCHI O BIONDI

Le tecnologie laser e luce pulsata a nostra disposizione non ci permettono di effettuare trattamenti realmente efficaci sui peli chiari, biondi e bianchi, per via del fatto che non è possibile sfruttare il sistema della foto-termolisi selettiva come per i peli con pigmento scuro.

La foto-termolisi selettiva è il fenomeno per cui emettendo impulsi laser sui peli, questi si surriscaldano a tal punto da debellare permanentemente il follicolo, inibendone la capacità di far crescere un nuovo pelo.

L’unica alternativa che abbiamo sempre utilizzato è quella dell’ELETTROCOAGULAZIONE (Epilazione con ago), un metodo considerato efficace e definitivo, il limite di questa metodologia è il calibro del pelo, peli fini, peli sottili non si riescono a trattare.

COS’È L’ELETTROCOAGULAZIONE

L’elettrocoagulazione (anche detta termolisi) è una forma di epilazione permanente che impiega corrente alternata ad alta frequenza. Questa metodica prevede l’utilizzo di un ago sottilissimo, inserito direttamente nel canale pilifero fino al raggiungimento del follicolo. L’ago, dotato di elettrodi, rilascia una piccola scarica elettrica (circa 0,03 ampere) in prossimità del bulbo, che si surriscalda e coagula. Dopo pochi istanti il pelo, devitalizzato e non più trattenuto nella sua sede, potrà essere facilmente sfilato con una pinzetta.

Durante l’operazione la pelle non viene punta: l’ago, che sarebbe più corretto definire sonda, è inserito nell’ostio follicolare senza alcuna perforazione.

TEMPI E SEDUTE

Il ciclo di elettrocoagulazione è solitamente suddiviso in più sedute .

I tempi di esecuzione varieranno in base alla superficie da trattare e alla condizione di partenza dei peli: in presenza di fusti ricurvi e canali piliferi ostruiti l’inserimento dell’ago richiederà maggior perizia e cautela.

Gli appuntamenti, dapprima ravvicinati, verranno diradati nel giro di qualche mese dall’inizio del trattamento.

EFFICACIA E VANTAGGI

L’elettrocoagulazione è una metodologia di epilazione permanente progressiva. Assisteremo dunque a una graduale scomparsa dei peli superflui, fino alla loro totale eliminazione.

La termolisi prevede il minuzioso trattamento di un pelo alla volta: è perciò una metodica lenta, perfetta per l’eliminazione della peluria sottile di aree piccole . È inoltre l’unica soluzione per l’epilazione permanente dei peli bianchi, su cui  tecnologie laser non hanno effetto.

PERCHE’ SCEGLIERE UN CENTRO ALTAMENTE QUALIFICATO

Come già scritto in precedenza, l’elettrocoagulazione svolta da personale qualificato non è particolarmente dolorosa né lesiva della cute. Tra gli effetti collaterali possiamo annotare solo un leggero rossore, risolvibile in poche ore dall’intervento. Molto più seri sono invece gli effetti collaterali associabili a una mancanza di esperienza da parte dell’operatore: piccole ferite, cheloidi, cicatrici, infezioni, sbiadimento cutaneo e comparsa di macchie di melanina.

Poiché l’elettrocoagulazione implica l’utilizzo di aghi, il rispetto della profilassi e dei protocolli di disinfezione degli strumenti è fondamentale. Affidatevi solo a strutture certificate che rispettino alti standard igienico-sanitari.

RIMOZIONE TATUAGGI LASER

RevLite Hoya ConBio è la nuova generazione di Laser Q-Switched, che rappresenta attualmente il riferimento per la rimozione dei tatuaggi e delle macchie pigmentate. Si tratta di un laser in grado di offrire alta efficienza e comfort, con la possibilità di trattare un ampio spettro di colorazioni d’inchiostro per tatuaggi e lesioni pigmentate, oltre a melasma e svariate macchie della pelle ( lesioni pigmentate, lentigo e macchie solari, melasma, Nevo di Ota).
Grazie alla possibilità di regolare il dispositivo su quattro diverse lunghezze d’onda, il laser RevLite è in grado di rimuovere i tatuaggi di quasi ogni colore (ad eccezione del bianco e giallo), i vari colori si cancellano con tempi diversi in particolare: il blu, il nero, il viola e il si cancellano più rapidamente, mentre il verde il rosso e l’azzurro più lentamente.
La sua tecnologia è studiata per erogare energia in modo uniforme, riuscendo quindi a rompere le molecole di inchiostro senza danneggiare il tessuto circostante e minimizzando il danno epidermico.
.

IL LASER Q-SWITCHED PIÙ EFFICACE E SICURO

Costruito sulla tecnologia Laser Q-Switched originale ConBio ™, Revlite SI è un sistema a più lunghezze d’onda che fornisce efficacia, comfort e potenza superiori. È considerato attendibile dai professionisti di tutto il mondo. (Certificato dalla FDA americana).
Il laser Revlite opera per mezzo dell’azione foto-acustica ed è in grado di erogare maggior potenza attraverso impulsi più brevi e mirati, riuscendo quindi a rimuovere in modo più efficace tatuaggi colorati e lesioni pigmentate, aumentando al contempo il comfort per il paziente durante il trattamento. Si tratta di un progresso di grande rilevanza rispetto ai laser per tatuaggi che operano per mezzo dell’azione foto-termica: al contrario, Revlite risulta più efficace azzerando praticamente il rischio di lasciare cicatrici e danni cutanei.
Il raggio laser colpisce selettivamente il pigmento e determina la polverizzazione dell’inchiostro. Nelle 6 settimane successive al trattamento, le microparticelle di pigmento frammentate dal laser vengono eliminate dalle cellule del sistema immunitario della cute (sistema monocito-macrofagico) e, di conseguenza si ottiene lo schiarimento progressivo del tatuaggio fino alla sua scomparsa nelle successive sedute.

IL NUMERO DELLE SEDUTE NECESSARIE

Il numero delle sedute necessarie è variabile, a far variare il numero dei trattamenti , concorrono più fattori quali la natura del pigmento, vista l’ampia gamma di inchiostri e di materiali pigmentati in commercio, spesso sconosciuta da parte del paziente; la densità e la profondità dell’inchiostro sono tra i fattori più importanti che influenzano l’esito del trattamento, un tatuaggio fatto da poco è più difficile da rimuovere rispetto ad uno di vecchia data, perché la concentrazione del pigmento presente all’interno è sicuramente maggiore nel tattoo più recente; un elemento importante, è anche la capacità fisiologica del sistema immunitario cutaneo del paziente, ovvero quello di fagocitare (divorare ed eliminare) dalla cute, le particelle di pigmento frammentate dalla luce laser.
E’ diverso procedere alla rimozione di un tatuaggio amatoriale o di uno professionale, nell’ultimo caso, infatti, visto le tecniche impiegate dai tatuatori professionisti, sono necessarie un numero maggiore di sedute.
La maggior parte dei tatuaggi amatoriali richiede dai 5-7 trattamenti ogni 40 giorni.
I tatuaggi eseguiti da tatuatori professionisti in genere sono più difficili da rimuovere a causa della profondità di deposizione e della concentrazione dei pigmenti, tendono ad avere una risposta variabile e richiedono una media di 6-10 sedute di trattamento ogni 40/45 giorni.
Alcuni tatuaggi più resistenti (3-5% della casistica) possono richiedere anche un numero maggiore di sedute. Anche se è nel primo trattamento che si nota uno schiarimento più evidente, ciascun trattamento successivo provoca un continuo schiarimento, magari meno evidente.

RIMUOVE ANCHE I TATUAGGI COSMETICI (O TRUCCO PERMANENTE)

Contorno labbra e sopracciglia possono essere eliminati con successo.
Qualche difficoltà la presenta il pigmento color carne, utilizzato soprattutto nei camouflage e per delineare le labbra, poiché può contenere ossido di ferro, e a seguito del primo trattamento laser il colore può diventare nerastro per poi alleggerirsi nelle sedute successive.
Va sottolineato che i pigmenti naturali possono essere rimossi più facilmente rispetto a quelle artificiali e dei pigmenti policromatici (dermopigmentazione composta da più colori).
Vengono poi trattati con ottimi risultati e in pochissimo tempo, spesso solo due/tre sedute, anche i tatuaggi incidentali, dovuti all’ingresso di corpi estranei nella cute, come asfalto, matite o altro.

POSSONO INSORGERE DEGLI EFFETTI COLLATERALI?

Durante la cancellazione dei tatuaggi si ha una reazione immediata al trattamento, che si evidenzia con l’effetto “pop corn”, un segno clinico positivo che prelude allo sbiancamento del tatuaggio .
La forza di questa tecnologia è un’onda acustica di nuova generazione, questo lo rende molto più efficace e meno invasivo sulla pelle, riducendo al minimo il fastidio durante il trattamento ed evitando anche l’effetto di schiarimento noto come “ghost” o “tatuaggio fantasma”.
Il laser attraversa la pelle, senza provocare sanguinamento o cicatrici, e dispone inoltre di un sistema di raffreddamento cutaneo ad aria che attenua la sensazione di bruciore.
Una volta terminata la seduta si può riprendere immediatamente le attività lavorative e sociali.
I giorni successivi, il paziente deve applicare creme antibiotiche e idratanti e deve evitare traumi e sfregamenti nell’area sottoposta al trattamento laser.
La rimozione si può eseguire anche nel periodo estivo, anche su pelle abbronzata. Dopo il trattamento laser non è permessa l’esposizione al sole dell’area trattata per circa 2 settimane.

Per prenotare una visita o richiedere informazioni chiama:

0773/611219 – 331/7535125

INTRALIFTING CON ENDOD.A.S

TECNICA INTRALIFTING CON ENDOD.A.S.

Il paziente beneficerà di un effetto lifting non chirurgico del volto e del collo con rimodellamento dei profili dai risultati duraturi, è una tecnica efficace che sfrutta la Radiofrequenza Endodermica Termoregolata della funzione EndoD.A.S. (D.A.S. Medical Dermo Ablation Surgery).

COSA È IL D.A.S. MEDICAL DERMO ABLATION SURGERY

Il D.A.S. Medical è un dispositivo di ultima generazione che sublima gli strati superficiali della cute, stimola le fibre elastiche, aiuta la proliferazione dei fibroblasti e rigenera il collagene.

LA PROCEDURA

L’efficacia di EndoD.A.S. risiede nell’erogazione della radiofrequenza, e quindi nella diffusione del calore, a livello dermico e ipodermico. Questi sono gli strati di interesse per creare retrazione cutanea efficace e stimolazione profonda delle fibre elastiche.

La tecnica intralifting EndoD.A.S. è indolore e non causa fastidio durante il trattamento né downtime in seguito. La procedura non prevede anestetizzazione dell’intera area trattata, né sedazione. Il paziente può, quindi, ritornare immediatamente alle proprie attività quotidiane senza preoccupazione di esiti visibili e complicazioni.

La procedura intralifting è rivolta al miglioramento dei segni dell’invecchiamento del volto e del collo ed è una valida alternativa o complemento alla chirurgia e alle classiche procedure di medicina estetica. Intralifting permette infatti di intercettare sia i pazienti riluttanti a sottoporsi al lifting chirurgico per timore, sia i pazienti giovani che non sono ancora candidati alla chirurgia.

Intralifting è una procedura che si effettua in ambulatorio medico e non necessita di particolari predisposizioni tecniche e strutturali. Il procedimento di intralifting è semplice come l’esecuzione di un filler dermico o di un filo di trazione!

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA TECNICA INTRALIFTING?

Intralifting EndoD.A.S. ha molti benefici per il medico sia durante il trattamento sia nel follow-up del paziente.

  • Ridotta invasività

    Il trattamento si effettua con una cannula smussa che scivola nel tessuto sottocutaneo.

  • Ridotto traumatismo

    La zona trattata non subisce danni grazie alla punta arrotondata. L’energia RF viene erogata solo negli strati interessati, senza inficiare gli strati superficiali della cute.

  • Bassa curva di apprendimento

    L’interfaccia utente intuitiva, il training specifico e il continuo supporto dei nostri specialisti facilitano l’apprendimento del funzionamento.

  • Miglior gestione del paziente

    No downtime: sarà visibile il solo punto di ingresso della cannula. Il ridotto rischio di complicanze facilita la gestione del paziente.

La sicurezza ed efficacia della tecnologia D.A.S. è avvalorata da studi scientifici e da certificazioni.

BLEFAROPLASTICA NON CHIRURGICA

(Dermo Ablation Surgery)

 

 

La Blefaroplastica non chirurgica è un trattamento ambulatoriale, finalizzato al trattamento  delle lassità cutanee delle palpebre superiori e inferiori di grado lieve o moderato. La tecnica si avvale della tecnologia D.A.S. (Dermo Ablation Surgery), denominata anche tecnologia al plasma, agisce per mezzo di radiofrequenza ad onde lunghe, che crea un arco voltaico che permette di vaporizzare le lesioni cutanee in sicurezza, senza causare danni termici.

 


Si esegue con un manipolo dotato di un puntale sterile che, senza entrare a contatto con la cute, ma limitandosi a sfiorarla, genera un arco voltaico in grado di erogare una quantità considerevole di energia termica focalizzata su aree piccolissime di tessuto. Il calore provoca la sublimazione degli strati epidermici superficiali e la contrazione della cute palpebrale. Nel contempo il margine di sicurezza è estremamente elevato poiché gli strati profondi del derma sono preservati.

la blefaroplastica non chirurgica evita, finalmente, l’utilizzo del bisturi. Non necessita di sutura e permette di accorciare la pelle senza incidere e senza modificare il muscolo orbicolare delle palpebre. A differenza dell’intervento tradizionale non asporta l’eccesso di pelle ma si limita ad accorciare la cute palpebrale aumentandone lo spessore e riportando quindi la pelle allo stato precedente l’inestetismo.


Terminata la seduta, vengono applicate sulla parte delle sfere di ghiaccio per ridurre l’eventuale edema. Il paziente non necessita né di medicazioni né di antibiotici e dovrà avere solo l’accortezza di lavare la parte trattata con un detergente delicato, disinfettare con idoneo collirio e di proteggere dai raggi UVA. Le crosticine ed eventuali ecchimosi che si formeranno potranno avere una durata variabile di 5-7 giorni e un post operatorio massimo di 10 giorni.

COME AVVIENE IL TRATTAMENTO

Viene applicata una crema anestetica e fatta agire per circa 20/30 min. Successivamente, dopo aver rimosso l’anestetico, si effettuano con il manipolo, a livello del tessuto palpebrale in eccesso, dei piccoli spot , con conseguente sublimazione di aree puntiformi di pelle, (per sublimazione si intende il passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso o aeriforme) ciascuno di questi spot, sublima i corneociti superficiali senza coinvolgere la lamina basale e senza causare sanguinamento e, cosa più importante, senza causare alcun danno necrotico ai tessuti circostanti e sottostanti. Non vengono messi punti di sutura, ne medicazioni o cerotti.
L’effetto di retrazione palpebrale si apprezza immediatamente e il paziente durante la seduta viene invitato ad aprire e chiudere gli occhi in modo da ottimizzare il risultato estetico. Allo stesso modo si può trattare la cute attigua sotto la coda del sopracciglio in modo da aumentare l’apertura dello sguardo. La seduta dura pochi minuti e il paziente può tranquillamente riprendere la sua attività lavorativa.

DOPO IL TRATTAMENTO

Immediatamente dopo il trattamento compariranno delle piccolissime crosticine che cadranno dopo qualche giorno, si può coprire la zona trattata con fondotinta, che ha la doppia funzione di protezione dai raggi UV e di mascherare le crosticine.

A CHI PUÒ ESSERE UTILE IL TRATTAMENTO

Questo tipo di intervento è indicato a persone mature di entrambe i sessi ma anche ai giovani che presentano il problema in forma molto lieve, senza affrontare l’intervento con il bisturi. Inoltre a tutti coloro che hanno lo sguardo spento per un eccesso di cute.

VANTAGGI

– Senza incisioni
– Senza cicatrici
– Senza sanguinamento
– Senza anestesia
– Effetto lifting con miglioramento dello sguardo

Se sei interessato a ricevere, senza alcun impegno, maggiori informazioni

Prenota una Consulenza Gratuita allo 0773/611219

BLEFAROPLASTICA

La blefaroplastica, più comunemente nota come chirurgia estetica delle palpebre, è una procedura chirurgica che consente di correggere difetti quali palpebre superiori cadenti, borse di grasso e occhiaie che rendono lo sguardo affaticato, invecchiando la fisionomia del volto e interferendo talvolta con la vista. La blefaroplastica consiste nella rimozione chirurgica di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori e inferiori (blefaroplastica inferiore e blefaroplastica superiore); e nel riposizionamento del sopracciglio cadente.

BLEFAROPLASTICA SUPERIORE

L’intervento per risolvere la palpebra cadente.

Come risaputo, gli occhi sono la componente che dona maggiore comunicazione al viso. Con il passare degli anni la forma delle nostre palpebre tende a cambiare e a trasmettere uno sguardo sempre più stanco e triste.
L’intervento di Blefaroplastica superiore ridona freschezza allo sguardo. In sostanza, è eliminata la pelle in eccesso nella palpebra superiore. Il risultato sarà dato da un ringiovanimento generale del volto e, di conseguenza, l’espressione tornerà ad essere quella di un tempo.

QUANDO È CONSIGLIATA LA BLEFAROPLASTICA SUPERIORE

Possiamo affermare che l’intervento di Blefaroplastica superiore è particolarmente consigliato nei seguenti casi
• palpebre superiori “cadenti”, nel caso in cui la pelle è rilassata e, appoggiandosi alle ciglia, riduce anche la visuale
• orientamento della coda dell’occhio all’ingiù
• sopracciglia molto vicine all’apertura dell’occhio
• difetti congeniti degli occhi, ad esempio palpebra orientale o cadente

COME FUNZIONA L’INTERVENTO ALLA PALPEBRA SUPERIORE?

Questo intervento può essere eseguito in day hospital, sia in anestesia locale che in anestesia generale, e ha una durata di circa 30 minuti. Poco prima viene eseguito un accurato disegno preparatorio che è una guida fondamentale per il chirurgo durante l’operazione alle palpebre.

Per quanto concerne la palpebra superiore è fatta un’incisione lungo la linea della piega naturale della palpebra, dopodiché si procede con l’asportazione della pelle e del grasso in eccesso. Lavorando mediante le incisioni, il chirurgo riesce a correggere anche il rilassamento muscolare. Le incisioni praticate nella Blefaroplastica superiore saranno nascoste nelle pieghe di espressione e nella rima palpebrale e chiuse con suture sottilissime.

L’ intervento di blefaroplastica superiore termina con dei sottilissimi punti che vengono rimossi dopo 5/7giorni dall’intervento e con una cicatrice praticamente invisibile che si localizza nella piega palpebrale superiore.
L’intervento è indolore e dopo una settimana la paziente può tornare a svolgere tutte le attività lavorative e sociali senza particolari segni o esiti.

I risultati di questo intervento durano nel tempo, anche se fattori quali invecchiamento, stile di vita ed ereditarietà possono influenzare l’eventuale ricomparsa del problema.

LA BLEFAROPLASTICA INFERIORE

La blefaroplastica inferiore è un intervento un po’ più complesso della blefaroplastica superiore e anch’esso può essere eseguito in day hospital, in anestesia locale oppure in anestesia generale.
Nella blefaroplastica inferiore viene praticata una incisione nel bordo sotto ciliare della palpebra inferiore che risulta cadente attraverso la quale vengono rimodellate le tre borse di grasso che sono localizzate in questa regione e l’eccesso di cute e di muscolo che possono contribuire a determinare un difetto estetico che necessita di correzione.

In alcuni casi non è indispensabile la rimozione delle borse adipose, ma è sufficiente un riposizionamento e il loro utilizzo può essere necessario per la correzione del cosiddetto solco naso giugale.

Anche l’ intervento di blefaroplastica inferiore comporta l’esito di una piccolissima cicatrice che però è praticamente invisibile, e questo tipo di intervento è assolutamente indolore.
La ripresa della normalità in questo caso è lievemente più lunga e necessitano circa due settimane per ritornare alla consueta attività lavorativa e sociale.

La blefaroplastica superiore e la blefaroplastica inferiore possono ovviamente essere associate fra di loro.

DIETA CHETOGENICA TISANOREICA

I VANTAGGI DI UN METODO CERTIFICATO

  • Usa estratti di erbe per disintossicare e purificare il corpo
  • Perdita di peso garantita
  • Programma personalizzato semplice e facile
  • Combina i nostri piatti deliziosi con cibi quotidiani comuni
  • Elimina i grassi mantenendo la massa muscolare
  • Nessun effetto YO-YO; mantiene il peso sotto controllo
  • Niente più morsi della fame
  • Guida medica sempre gratuita

DIETA TISANOREICA®: SEMPLICE DA INIZIARE E DA FARE!

Tisanoreica® è un protocollo per la riduzione del peso che si basa sull’attivazione di una via metabolica definita chetosi.

La dieta Tisanoreica® si differenzia dalla classica dieta chetogenica in quanto mitiga gli effetti della chetosi mediante l’utilizzo delle piante (si definisce infatti dieta fito-chetogenica). Si tratta di una dieta ipoglicidica, normoproteica e ipocalorica che permette di nutrire l’organismo con completezza anche in una fase di parziale squilibro come quella del dimagrimento, avvalendosi, per dispiegare tutta la sua efficacia, anche del potente supporto delle piante officinali.

I prodotti che costituiscono il programma della dieta Tisanoreica® sono vere e proprie specialità alimentari, studiate per rispondere ai requisiti di efficacia nella perdita del peso nel pieno rispetto di una corretta alimentazione. Si tratta di pietanze dal gusto gradevolissimo, ottimo valore aggiunto per chi desidera dimagrire assaporando cibo sano ma anche buono senza alcun senso di frustrazione durante e dopo la dieta.

  • Prodotti della linea Decottopia®
    Gli estratti Decottopirici sono ottenuti con il metodo della Decottopia®, antica tecnica di estrazione che utilizza solamente acqua senza impiegare nè alcool, nè conservanti nè zuccheri ne glutine.
  • Alimenti Tisanoreica® Original
    Le pietanze Tisanoreica, sono gustosi preparati nei quali è presente l’Attivatore Tisanoreica®, un mix di 10 piante con il fine di apportare un significativo aiuto nella fase di dimagrimento.
  • Alimenti della nostra vita quotidiana
    Una dieta che non ti fa rinunciare ai piacere della buona tavola. Questa è Tisanoreica® che integra i prodotti della vita quotidiana ai P.A.T. e ai prodotti della Decottopia®

DURATA DEL PROGRAMMA

La durata del programma Tisanoreica® varia da un minimo di 20 giorni (relativo al protocollo base) fino ad un massimo di 42 giorni (relativo al protocollo urto).
La scelta della durata del programma dipende dalle esigenze del cliente e da quanto peso si necessita di perdere.
Le fasi ideali della dieta sono 4, si inizia depurandosi con i prodotti Decottopia per poi passare alla fase di dieta Intensiva e Stabilizzazione. A seconda di quanti chili si vogliono perdere si possono intraprendere programmi dietetici da 15 giorni, 30 giorni o 45 giorni per una perfetta rimise en forme! La perdita di peso dipende dallo stato iniziale di chi vuole perdere peso e dalla sua capacità di fare la dieta correttamente.

FASE DI DEPURAZIONE

In questa fase avviene una depurazione epatica e linfatica al fine di migliorare e facilitare l’entrata in chetosi durante la fase Intensiva

FASE INTENSIVA

La prima fase della dieta Tisanoreica® prevede la totale eliminazione degli zuccheri, semplici e complessi e dell’alcool. In questa fase vengono assunte generalmente 4 pietanze alimentari Tisanoreica® (i P.A.T.) al giorno, in associazione a verdura, a un secondo piatto proteico e alla Decottopia® funzionale.

FASE DI STABILIZZAZIONE

È la seconda fase della dieta Tisanoreica® e prevede il reinserimento dei carboidrati a basso indice glicemico (pasta, riso e cereali non raffinati). In questa fase, della durata pari a quella della fase Intensiva, le pietanze alimentari Tisanoreica® (P.A.T.) vengono ridotte a 2 al giorno e si continuano ad assumere i Decottopirici funzionali a questa fase.

FASE STYLE

È la terza fase della dieta Tisanoreica®, nella quale deve essere posta attenzione alla quantità, ma sopratutto alla qualità delle calorie da assumere. Per fare questo sono stati ideati i menù Tisanoreica® Style, consigli alimentari basati sul fabbisogno energetico e sulle caratteristiche individuali. Sono finalizzati al mantenimento del peso e al miglioramento dell’alimentazione. Prevedono integrazioni facoltative con Decottopirici e P.A.T.

FILLER GLUTEI

Il filler per i glutei è un intervento di medicina estetica che permette il rimodellamento di forma e volume dei glutei senza chirurgia, grazie all’utilizzo di un filler a base di acido ialuronico per il corpo.
Il filler è un gel di acido ialuronico polimerizzato quindi meno attaccabile dagli enzimi ialuronidasi che tendono a degradarlo. È specifico per il corpo e permette di risollevare e modellare anche ampie superfici del corpo.
Tonificare e rassodare sono soltanto due degli innumerevoli benefici che è possibile ottenere sottoponendosi ad un trattamento filler per glutei, attualmente tra i metodi più indicati e rappresentativi della medicina estetica per quanto riguarda il loro rimodellamento. Trattamento quasi del tutto indolore e completamente svolto in regime ambulatoriale, il filler è ad oggi il tipo di intervento maggiormente scelto da chi, a causa degli inestetismi comparsi con l’avanzare del tempo, vuole riottenere forma e volume senza dover ricorrere alla chirurgia estetica più invasiva con l’applicazione di protesi in silicone.

Perchè sottoporsi al trattamento

Questa procedura di medicina estetica è particolarmente indicata in caso di forme svuotate, poco armoniose e definite e per persone che desiderano un lato b sodo, alto e scolpito senza bisturi.

Il trattamento consente di ridefinire la forma dei glutei garantendo un risultato naturale in poco tempo. Oltre al nuovo volume, a trarre vantaggio dal trattamento sarà anche la cute che nutrita grazie alle proprietà dell’acido ialuronico, apparirà più luminosa e tonica. Inoltre i filler non sono dolorosi e il loro utilizzo in sede ambulatoriale è veloce e dai risultati immediati.
Il trattamento non prevede alcuna tipologia di degenza post-operatoria ed una singola visita preliminare è sufficiente a stabilire i termini dell’intervento.  Fra le diverse tecniche di rimodellamento glutei, l’utilizzo dei filler rappresenta quindi la scelta più valida sia da un punto di vista della percezione dei risultati positivi nel complesso, osservabili fin da subito successivamente all’iniezione del filler, ma soprattutto dal punto di vista estetico.

Chi può sottoporsi al filler glutei?

In linea generale chiunque può sottoporsi al trattamento dei glutei con i fillers. Tuttavia fanno eccezione quei pazienti che, attraverso una visita preliminare con il medico, hanno potuto accertare una particolare predisposizione allergica ai prodotti utilizzati o che presentano comunque un quadro clinico pre-esistente incompatibile con l’intervento. I filler sono controindicati in presenza di patologie del derma di natura autoimmune o di coagulopatie e collagenopatie. Anche gravidanza e l’allattamento non consentono di poter procedere alle sedute con filler per glutei.

Come si svolge il trattamento

L’operazione di iniezione del filler nella zona dei glutei non presenta alcun tipo di criticità: si interviene con un ago molto sottile che viene inserito ripetutamente, pochi millimetri al di sotto del derma. Attualmente si preferisce utilizzare una microcannula di gomma, flessibile e di facile utilizzo, attraverso la quale è possibile raggiungere diverse regioni della zona sottoposta al trattamento, evitando così un numero maggiore di punture e riducendo la dolorosità dell’intervento. La componente del filler è di origine del tutto naturale, come ad esempio il Macrolane, composto a base di acido ialuronico, completamente riassorbibile dall’organismo senza avere alcun tipo di effetto collaterale, il quale va però riutilizzato dopo 12-18 mesi, arco di tempo in cui il filler è completamente assorbito.

Possibili rischi

Poiché l’acido ialuronico è una sostanza naturale prodotta dal nostro stesso organismo, quindi biocompatibile, non sono previste reazioni allergiche, né rigetto o altre eventuali complicanze.
Talvolta, in seguito al trattamento, non si possono escludere del tutto possibili fastidi dettati dall’inserimento dell’ago, come rossore o gonfiore localizzati, che svaniranno nell’arco di un paio di giorni.

Risultato

Glutei rimodellati e dal volume migliorato, armoniosi e dall’aspetto luminoso e disteso, sono il risultato estetico finale che è possibile ottenere con questa tipologia di intervento. È possibile raggiungere un’ottima riuscita in davvero poco tempo, sfruttando il potere di composti naturali che durano nel tempo e che donano nuova forma e nuovo turgore nel più breve tempo possibile. Il filler per i glutei all’acido ialuronico è completamente riassorbibile. L’effetto pieno e visibile dura circa 12 mesi,  poi comincia un riassorbimento che diventa completo nell’arco di 16-18 mesi

IRSUTISMO

GENERALITÀ

L’irsutismo è una condizione caratterizzata dalla presenza anomala, nella donna, di peli duri e grossolani, estesi in sedi tipiche del maschio (labbro superiore, mento, addome, schiena, intorno all’areola del capezzolo, petto centrale).

Nelle donne affette da irsutismo si ha, inoltre, disposizione a losanga dei peli pubici.

IRSUTISMO E IPERTRICOSI

Quali sono le differenze fra Irsutismo e Ipertricosi?

Anche se molti non operano tale distinzione, ipertricosi ed irsutismo sono termini con diverso significato. Mentre l’ipertricosi esprime l’aumento dei peli in zone in cui essi sono normalmente presenti; l’irsutismo indica, non tanto un incremento della pelosità della donna, quanto una distribuzione ed un aspetto della peluria tipicamente maschili. Possono quindi comparire peli al volto, al torace o al dorso delle mani e dei piedi.
Riassumendo, mentre l’ipertricosi è un problema prettamente quantitativo, l’irsutismo, regionale o diffuso, ha un significato di alterazione della quantità e soprattutto della qualità pilifera.
A questo punto occorre un’ulteriore precisazione. Non dobbiamo infatti dimenticare che – mentre nell’ipertricosi l’abnorme sviluppo pilifero è sostenuto da fattori locali – l’irsutismo è più spesso legato a disturbi endocrini di carattere generale.
Una paziente che lamenta un incremento della peluria nelle zone tipicamente femminili, andrebbe pertanto rassicurata sull’origine “benigna” del disturbo.
In caso d’irsutismo è invece consigliata l’esecuzione di un approfondito dosaggio ormonale, al fine di escludere la presenza di gravi patologie, tanto più probabili quanto l’insorgenza del disturbo è rapida e tumultuosa.
In caso di assunzione prolungata di forti androgeni o iperproduzione fisiologica di testosterone, l’irsutismo si accompagna spesso a defeminilizzazione (amenorrea, oligomenorrea, ipotrofia mammaria ecc.) e virilismo (ipertrofia clitoridea, stempiamento ed abbassamento del tono della voce). La presenza di uno o più di questi sintomi suggerisce la necessità di ulteriori indagini diagnostiche, al contrario l’assenza di complicanze depone per la benignità della patologia.

IRSUTISMO E TESTOSTERONE

Qual è il ruolo del testosterone nella comparsa dell’irsutismo?

La relazione esistente tra androgeni e problemi come cuti seborroiche, acneiche e lo stesso irsutismo, è abbastanza nota. Spesso, però, non viene attribuita la giusta importanza alla quantità dei metaboliti del testosterone (diidrotestosterone e androstenediolo glucuronide), formati in seno al bulbo pilifero ad opera di enzimi particolari come la 5-alfa reduttasi I e II.
Mentre esistono molti casi di irsutismo caratterizzati da livelli fisiologici di testosterone, la concentrazione del sopraccitato enzima nelle zone in cui il problema è più evidente, può essere dalle cinque alle venti volte superiore rispetto ai valori riscontrabili altrove.
Spesso l’irsutismo è causato o aggravato anche da altri fattori predisponenti, come bassi livelli di SHBG (le proteine che trasportano il testosterone in circolo, inattivandolo), calo degli estrogeni o aumento del numero dei recettori per gli androgeni.

 

Lo sviluppo dell’apparato pilifero è condizionato da fattori genetici ed ormonali. Anche se questo dato potrebbe sorprendere, il numero delle unità pilo-sebacee nelle varie regioni cutanee è uguale nei due sessi. Il maggior sviluppo dei peli nel maschio è legato alla secrezione di ormoni androgeni, che risulta nettamente superiore rispetto a quella femminile.

 

DIAGNOSI

Prima di ricorrere agli esami di laboratorio, l’iniziale diagnosi di irsutismo è spesso basata su semplici criteri semi-oggettivi. Ferriman e Gallwey hanno messo a punto una pratica tabella per una rapida ed indicativa diagnosi del disturbo. In base alla qualità ed alla densità dei peli nelle varie zone corporee, viene attribuito un punteggio che va da 1 (disturbo poco evidente) a 4 (marcato). Per poter parlare di irsutismo il punteggio derivante dalla somma dei singoli valori, dev’essere superiore ad otto.

CAUSE

In relazione alla causa di origine, l’irsutismo si può differenziare in:

  • OVARICO(95% dei casi: ovaio policistico, forme tumorali).
  • SURRENALICO(3% dei casi: iperfunzione, iperplasia, forme tumorali)
    iatrogeno (1-2% dei casi: glucocorticoidi, steroidi anabolizzanti/androgeni).
  • IDIOPATICO(insorge senza alcuna causa apparente).

L’irsutismo può essere legato a malattie endocrine a carico dei surreni che, nella donna, sono i principali produttori di testosterone. Anche alcuni tipi di tumori, come quelli a carico dell’ovaio e dello stesso surrene, possono essere responsabili del problema.
Talvolta l’irsutismo non si associa a patologie evidenziabili o a determinanti fattori predisponenti; si parla, in questi casi, di irsutismo idiopatico. Negli ultimi anni la sua incidenza ha subìto una costante riduzione, proporzionale alle nuove acquisizioni scientifiche in ambito endocrinologico. La scoperta di nuove metodologie diagnostiche ha, infatti, permesso di imputare l’origine di molte forme idiopatiche a precisi fattori ormonali.
Mentre l’irsutismo surrenalico o da disfunzione ovarica insorge a causa di un’eccessiva secrezione di testosterone, nelle forme idiopatiche è più probabile che all’origine del disturbo vi sia un’abnorme sensibilità cellulare agli androgeni.
L’irsutismo può avere anche un’origine iatrogena, legata, cioè, all’assunzione di alcuni farmaci (ormoni androgeni, corticosteroidi e steroidi anabolizzanti).

 

CURA E TRATTAMENTO

Se l’irsutismo si accompagna a segni di virilizzazione ed il trattamento farmacologico è inefficace o sconsigliato, si ricorre alla rimozione chirurgica dell’organo iperproduttore. Al contrario in caso di irsutismo idiopatico, dopo aver attentamente valutato il quadro ormonale della paziente, si procederà con la somministrazione di farmaci idonei, attivi a vari livelli (vedi: Vaniqa). Alcuni di essi riducono la sintesi di testosterone e/o aumentano quella estrogenica, altri ne inibiscono la conversione in diidrotestosterone (DHT) ed altri ancora ostacolano il legame del DHT con i recettori endocellulari.

Pagina successiva »