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TRICOPIGMETAZIONE

La tricopigmentazione è una metodologia di micropigmentazione specifica per il cuoio capelluto in grado, attraverso il deposito di specifici pigmenti nella cute, di riprodurre la presenza realistica del capello.

Si tratta di una delle metodologie più innovative e recenti, in grado di risolvere ansie e frustrazioni derivanti da situazioni di calvizie e diradamenti.

Questa procedura può essere considerata come valida alternativa all’autotrapianto dei capelli   o può essere integrata a completamento così da ottenere l’effetto ottico di un maggiore infoltimento .

Inoltre non ha nessuna controindicazione qualora chi ha effettuato tricopigmentazione si sottoponesse a terapie farmacologiche, cosmetici di camouflage quali Toppik.

Questa metodologia non va confusa con un comune tatuaggio del corpo, né va eseguita da un tatuatore tradizionale. Le differenze tra le due tecniche sono infatti radicali: la tricopigmentazione semipermanente introduce appositi pigmenti riassorbibili e reversibili; i pigmenti vengono introdotti in uno strato superficiale del derma a differenza del tatuaggio classico che li deposita più in profondità; la strumentazione è completamente differente e studiata per lavorare sul cuoio capelluto , anche l’ago utilizzato differisce da quello per tatuaggi poiché ha la punta liscia solo per forare e una parete porosa tramite cui viene depositato il pigmento in quantità controllata.

TIPOLOGIE DI TRATTAMENTO

La Tricopigmentazione del cuoio capelluto può essere utilizzata per diverse tipologie di problemi legati alla perdita dei capelli, ma sostanzialmente possono essere raggruppate nelle seguenti modalità di trattamento:

 

EFFETTO RASATO

La tecnica puntiforme (effetto rasato), consente di riprodurre sulla cute l’aspetto di una capigliatura rasata tramite il disegno di puntini che simulano il look del capello tagliato a zero.

E’ indicata per chi porta i capelli rasati, chi non è idoneo ad un effetto densità e chi è affetto da alopecia areata totale o universale.

Il trattamento richiede inizialmente fino a 3 sedute in cui gradualmente si raggiunge l’effetto di copertura desiderato. Poi vanno effettuati dei richiami generalmente 1-2 volte all’anno per il ripristino e mantenimento del risultato dato che, i pigmenti sono riassorbibili e con il passare del tempo il colore tende a scomparire.

 

EFFETTO DENSITA’

Come indica il nome stesso, questa tecnica consente di infoltire otticamente una capigliatura diradata grazie all’eliminazione del contrasto tra i capelli e il cuoio capelluto bianco. La mancanza di tali trasparenze riduce la visibilità della cute donando quindi un look più folto ai capelli. L’effetto densità è una valida soluzione anche per la calvizie femminile.

Questa tecnica a differenza della tricopigmentazione a effetto rasato, è indicata in situazioni di diradamento dei capelli di lunghezza medio/lunghi.

La durata delle sedute iniziali va da un minimo di 1 ora ad un massimo di 4 ore a seconda dell’estensione della zona da trattare e di come la pelle del paziente reagisce in termini di assorbimento del pigmento.

 

COPERTURA CICATRICI

La presenza di cicatrici sullo scalpo è una condizione comune, dovuta spesso a lesioni accidentali, interventi chirurgici e interventi di autotrapianto di capelli. Poiché il capello, come qualsiasi pelo, è assente nelle cicatrici, la tricopigmentazione ne va a ricreare la presenza, ottenendo il miglior effetto con i capelli rasati. Il trattamento si effettua su cicatrici di tipo non patologico e in ottimo stato di guarigione .

Richiede una maggiore attenzione rispetto alla tricopigmentazione sulla cute sana, utilizzando una tecnica differente dall’effetto rasato e dall’effetto densità.

 

COME SI ESEGUE LA TRICOPIGMENTAZIONE?

Inizialmente si avrà un consulto con l’esperta durante il quale verrà verificata la fattibilità e si pianificherà il disegno ottimale dell’attaccatura.

Il trattamento in genere richiede inizialmente fino a 3 sedute in cui gradualmente si raggiunge l’effetto di copertura desiderato. Poi vanno effettuati dei richiami generalmente 1-2 volte all’anno per il ripristino e mantenimento del risultato dato che, come abbiamo visto, i pigmenti sono riassorbibili e con il passare del tempo il colore tende a scomparire.

La durata delle sedute iniziali va da un minimo di 1 ora ad un massimo di 4 ore a seconda dell’estensione della zona da trattare e di come la pelle del paziente reagisce in termini di assorbimento del pigmento.

Le sedute di mantenimento invece hanno durata decisamente inferiore.

In genere la tricopigmentazione non è dolorosa ma a seconda della sensibilità dei singoli individui è possibile utilizzare all’occorrenza delle creme anestetiche.

 

IN QUALI CASI SI PUÒ INTERVENIRE?

  • Alopecia androgenetica;
  • Alopecia totale;
  • Alopecia areata;
  • Diradamento;
  • Post protesi;
  • Post autotrapianto;
  • Copertura cicatrici.

 

LA TRICOPIGMENTAZIONE COME COMPLEMENTO O ALTERNATIVA AL TRAPIANTO DI CAPELLI

L’autotrapianto di capelli rappresenta ancora oggi la soluzione più efficace per ripristinare i capelli nelle persone soggette a calvizie, soprattutto alopecia androgenetica. Consiste nello spostamento delle unità follicolari da una zona donatrice sana ad una soggetta a caduta del capello con tecnica FUT (strip) o FUE.
Il trapianto di capelli non sempre è una strada percorribile, ad esempio per la zona donatrice insufficiente o l’impossibilità a sostenere il costo dell’intervento. Può inoltre lasciare cicatrici evidenti che riducono i benefici apportati dall’intervento. In questi casi spesso si ricorre a espedienti cosmetici quali fibre di cheratina (Toppik, Nanogen, ecc.), sostanze coloranti per la cute o protesi. Queste ultime soluzioni camuffano bene i diradamenti ma hanno delle limitazioni pratiche: sporcano, sono instabili, non resistenti all’acqua e richiedono una cura quotidiana, venendo percepiti come una sorta di schiavitù.
La tricopigmentazione risolve tutti questi svantaggi perché non ha bisogno di cure particolari se non da 1 a 2 trattamenti di mantenimento l’anno (il costo del mantenimento nel Pulsinelli Medical Center è di € 150,00 l’ora rispetto al prezzo iniziale), ossia 2/4 orel’anno di trattamento.

E’ possibile svolgere qualsiasi attività che si svolgerebbe normalmente.
La tricopigmentazione non è un limite se si volesse effettuare un trapianto di capelli: è sufficiente interrompere i trattamenti almeno 1 mese prima di sottoporsi al trapianto, riprendendoli dopo 6 mesi successivi all’intervento.

Va sottolineato come la tricopigmentazione e il trapianto possono essere sinergici e garantire un effetto complessivo molto coprente e soddisfacente . Quando il trapianto di capelli non è sufficientemente coprente, la tricopigmentazione può fare la differenza, riducendo ulteriormente le trasparenze, realizzando la percezione di un capello molto più folto.
Un vantaggio importantissimo della tricopigmentazione in presenza di trapianto di capelli è inoltre la copertura della cicatrice: 2 o 3 sedute sono sufficienti ad attenuarla/camuffarla.

 

LA TRICOPIGMENTAZIONE COME ALTERNATIVA ALLA PROTESI

In caso di alopecia areata o calvizie estesa, le protesi rappresentano una soluzione a cui spesso si ricorre. Ne esistono di diversa tipologia ma la loro applicazione sul cuoio capelluto ostacola la traspirazione, rendendo la cute sottile e sensibilizzata, spesso irritata.
La protesi richiede una continua manutenzione, risulta molto invadente sulla pelle e porta spesso a disagio sociale, alcuni dei motivi per cui viene vissuta come una schiavitù e di conseguenza abbandonata.
La tricopigmentazione è una soluzione estremamente liberatoria per tutti coloro che vogliono liberarsi da questi sistemi protesici poichè dopo l’intervento di tricopigmentazione non è più necessaria alcuna manutenzione, se non ½ sedute l’anno di ritocco. Coloro che effettueranno questa transizione non avranno più il pensiero quotidiano della protesi e godranno di una soluzione realistica non individuabile da altre persone nella vita di tutti i giorni.
Eseguire una tricopigmentazione su chi vuole lasciare l’utilizzo della protesi è una soluzione possibile e vantaggiosa. Per sottoporsi al trattamento sarà necessario una completa rimozione della protesi nei 15 giorni precedenti, oppure una rimozione parziale nei 30 giorni precedenti.
Effettuando un consulto in studio sarà l’esperta ad informare il paziente di tutti gli aspetti che riguardano questa transizione.

 

NELLE MANI ESPERTE IN TUTTA SICUREZZA

La cosa più importante da fare prima di sottoporsi ad un trattamento di tricopigmentazione , è individuare che l’operatore sia qualificato. Nei Pulsinelli Center l’affidabilità di Marina Pulsinelli è data dall’esperienza ultra trentennale nella dermopigmentazione . Oltre ad essere in possesso del patentino di tatuatore, rilasciato dalla Regione Lazio, è plurispecializzata con corsi e master tenuti da docenti di fama internazionale in accademie come la Orsini & Belfatto , Biotek  e  la Dermo Academy .